Cronache da una serata all’Antonianum


il blog di Costanza Miriano

BoBhS12CEAA2thR Per i tanti che ce lo hanno chiesto fra pochi giorni sarà disponibile su youtube il video integrale della serata, realizzato grazie ai potenti mezzi e alla disponibilità e professionalità dello straordinario staff dell’Auditorium Antonianum.

Il Romanzo seminale

di Mario Adinolfi   da facebook

All’Antonianum alle 23.30 ieri sera guardavo tutte le vostre facce: eravate tanti, tanti, tanti e nessuno si alzava per andare via. Nessuno correva a casa per non perdersi Beppe Grillo a Porta a Porta, nessuno si ricordava che all’indomani la sveglia avrebbe suonato presto per mandarci a lavoro, eravate lì ad ascoltare un prete piemontese che con il pudore degli uomini coraggiosi diceva una cosa bella e sfrontata. Prendiamoci Roma. E il primo passo di un cammino era compiuto.

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Lui è risorto, ed io?


Cidade de meu andar...

L’Angelo disse alle donne:

“So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui! È risorto come aveva detto.”

Ecco, quello ce lo ricordiamo, siamo tutti felici, è risorto, la Pasqua è arrivata, lui ha ottemperato alla Sua promessa. Ha fatto la Sua parte, cia ha purificato con il Suo preziosissimo sangue, ha vinto la morte per noi!

Finita la storia?

No! Non è una favoletta, adesso si che inizia la storia, la nostra storia. La storia di ognuno di noi. È ORA DI RECITARE LA NOSTRA PARTE, SI ENTRA IN SCENA!

Perché subito dopo l’Angelo disse “Ora andate ad annunciare questa notizia agli Apostoli”

E le donne fecero la loro parte. Infatti dopo ancora c’è scritto:

“Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato. (…) Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo…

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Ulf Ekman, una conversione che scuote la Svezia


Una casa sulla roccia

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Nel deserto del protestantesimo nord europeo c’è ancora spazio per uomini di fede e conversioni coraggiose.

di Marco Respinti

Il coma del protestantesimo svedese è profondo, ma non produce solo il rifiuto totale della fede. Se infatti la Svenska Kyrkan, la Chiesa luterana di Svezia nata nel 1652, oggi fa acqua da mille buchi dottrinali, morali, pastorali, non sono pochi i veri credenti che lasciano la palude protestante per ingrossare le fila dell’attiva e combattiva minoranza cattolica (solo l’1,5%) del Paese. Poche settimane fa si è diffusa la notizia piuttosto sensazionale della conversione al cattolicesimo del pastore luterano Lars Eklebad, ora tocca al pastore pentecostale Ulf Ekman farsi cattolico, e la notizia à ancora più clamorosa.

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Meglio gli animali

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“Meglio gli animali”, continuano a ripeterlo in giro. Ed io dal mio balcone sento il vicino che suona la musica classica al pianoforte e vedo i fiori coltivati sugli altri balconi e gli alberi piantati a scuola. Vedo la moglie che porta per mano il marito che oramai il piano non può suonare più, vedo un bambino che trascina lo zaino pesante per studiare quello che fecero e impararono le generazioni prima di lui. Alzo lo sguardo e vedo campi coltivati e case che questa meravigliosa opera prima di Dio ha eretto per proteggere i propri mollicci cuccioli. Mi domando com’è possibile dimenticare tutto ciò e, mentre lo faccio, mi ricordo che a furia di dire “meglio le bestie”, abbiamo cominciato ad agire come loro e, siccome le siamo in tutto superiori, le stiamo superando in bestialità. E se siamo diventati bestie anche noi, diventa normale trattare le bestie come persone.

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Surdos – Sordi

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Cipro

Todos Estão Surdos

Sono tutti sordi

Desde o começo do mundo

Que o homem sonha com a paz

Ela está dentro dele mesmo

Ele tem a paz e não sabe

É só fechar os olhos e olhar pra dentro de si mesmo

È dall’inizio del mondo

Che l’uomo sogna la pace

Che ha dentro se stessoLui ha la pace e non lo sa

Basta soltanto chiudere gli occhi e guardare dentro di sé

Tanta gente se esqueceu

Que a verdade não mudou

Quando a paz foi ensinada

Pouca gente escutou

Meu Amigo volte logo

Venha ensinar meu povo

O amor é importante

Vem dizer tudo de novo

Tanti si sono dimenticati

Che la verità non è cambiata

Quando la pace fu insegnata

Pochi hanno dato ascolto

Amico Mio torna presto

Torna a insegnare alla mia gente

L’amore è importante

Torna a dire tutto ancora

Outro dia, um cabeludo falou:

“Não importam os motivos da guerra

A paz ainda é mais importante que eles.”

Esta frase vive nos cabelos encaracolados

Das cucas maravilhosas

Mas se perdeu no labirinto

Dos pensamentos poluídos pela falta de amor.

Muita gente não ouviu porque não quis ouvir

Eles estão surdos!

L’altro giorno un capellone ha detto:

“Non importano le ragioni della guerraLa pace è più importante di ognuna di esse.”

Questa frase vive nei ricci dei capelli

Delle loro meravigliose teste

Ma si è persa nei labirinti

Dei pensamenti inquinati dalla mancanza di amore.

Non hanno ascoltato perché non hanno voluto sentire.

Loro sono sordi!

Tanta gente se esqueceu

Que o amor só traz o bem

Que a covardia é surda

E só ouve o que convém

Mas meu Amigo volte logo

Vem olhar pelo meu povo

O amor é importante

Vem dizer tudo de novo

Tanti si sono dimenticati

Che l’amore porta solo il bene

Che la vigliaccheria è sorda

E sente solo ciò che conviene

Amico Mio torna presto

Torna a guardare per la mia gente

L’amore è importante

Torna a dire tutto ancora

Um dia o ar se encheu de amor

E em todo o seu esplendor as vozes cantaram.

Seu canto ecoou pelos campos

Subiu as montanhas e chegou ao universo

E uma estrela brilhou mostrando o caminho

“Glória a Deus nas alturas

E paz na Terra aos homens de boa vontade”

Tanta gente se afastou

Do caminho que é de luz

Pouca gente se lembrou

Da mensagem que há na cruz

Un giorno l’aria si riempì d’amore

E in tutto il loro splendore le voci cantarono.

Il loro canto fece ecco attraverso i campi

Salì  le montagne e arrivò all’universo

E una stella brillò indicando il cammino

“Gloria a Dio nell’alto dei cieli

E pace in terra agli uomini di buona volontà”

Tanti si sono allontanati

Del cammino che è di luce

Pochi si sono ricordati

Del messaggio che è nella croce

Meu Amigo volte logo

Venha ensinar meu povo

Que o amor é importante

Vem dizer tudo de novo

Amico Mio torna presto

Torna a insegnare alla mia gente

Che l’amore è importante

Torna a dire tutto ancora

Composição: Roberto Carlos / Erasmo Carlos

 

Nessuna pietà

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Il calendario delle studentesse napoletane che istiga la violenza tra i sessi

Il calendario delle studentesse napoletane che istiga la violenza tra i sessi

L’uso della violenza contro la violenza è una cosa che non ho mai capito e credo che detta così la cosa non vada giù a nessuno. Salvo poi vedere come si impostano certe campagne contro la violenza.

Su Facebook un’amica, Annarosa Rossetto, ha pubblicato un link che mi ha fatto riflettere: il calendario delle studentesse contro la violenze sulle donne. Di una violenza inaudita. Non si tratta di istigazione di violenza tra i sessi, non si tratta di istigazione all’odio, non si tratta di sessismo mostrare immagini dove la tenerezza avviene solo tra femmine.

No, perché contro gli uomini si può.

Cara Costanza Miriano, hai sbagliato tutto, dispensare consigli per mantenere unite le coppie è troppo sovversivo, è istigazione alla violenza (Spagna docet), quello che bisogna fare è istigare alla guerra, basta che lo faccia da donna, contro i maschi cattivi. Fa niente se facendolo dici implicitamente di invidiarli e di voler diventare come coloro che critichi, sono dettagli.

Care femministe, come vi avevo già detto, non parlate più a nome mio, voi non mi rappresentate. 

michelangelo-pieta

Commentando l’immagine, qualcuno fa notare che assomiglia alla pietà di Michelangelo. In effetti la scritta “nessuna pietà” è ben esplicita. Direi che trasforma la foto in un’allegoria perfetta di questo (non) pensiero. Con un’immagine intendono sovvertire quello che è l’ideale della donna cristiana: sposa, madre, accogliente, forte ma tenera. Trasformano il seno che accoglie nel seno che umilia. Una negazione della natura umana che è anche una negazione di Dio.

Un Cristo sbeffeggiato dalla voglia di autedeterminazione, insomma, un peccato per niente originale!

 

L’uomo e la croce

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Dürer, il Vecchio - studio delle proporzioni

Dürer, il Vecchio – studio delle proporzioni

La croce è cucita sull’uomo.

Possono toglierla dalle scuole
Possono toglierla dalle istituzioni
Ma non potranno mai toglierla dalla vita
Perché laddove ci sarà un uomo che apre il cuore e le braccia ad un altro uomo
Ci sarà la croce.

Non come simbolo di morte
Ma come simbolo di amore e di dono.