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Il calendario delle studentesse napoletane che istiga la violenza tra i sessi

Il calendario delle studentesse napoletane che istiga la violenza tra i sessi

L’uso della violenza contro la violenza è una cosa che non ho mai capito e credo che detta così la cosa non vada giù a nessuno. Salvo poi vedere come si impostano certe campagne contro la violenza.

Su Facebook un’amica, Annarosa Rossetto, ha pubblicato un link che mi ha fatto riflettere: il calendario delle studentesse contro la violenze sulle donne. Di una violenza inaudita. Non si tratta di istigazione di violenza tra i sessi, non si tratta di istigazione all’odio, non si tratta di sessismo mostrare immagini dove la tenerezza avviene solo tra femmine.

No, perché contro gli uomini si può.

Cara Costanza Miriano, hai sbagliato tutto, dispensare consigli per mantenere unite le coppie è troppo sovversivo, è istigazione alla violenza (Spagna docet), quello che bisogna fare è istigare alla guerra, basta che lo faccia da donna, contro i maschi cattivi. Fa niente se facendolo dici implicitamente di invidiarli e di voler diventare come coloro che critichi, sono dettagli.

Care femministe, come vi avevo già detto, non parlate più a nome mio, voi non mi rappresentate. 

michelangelo-pieta

Commentando l’immagine, qualcuno fa notare che assomiglia alla pietà di Michelangelo. In effetti la scritta “nessuna pietà” è ben esplicita. Direi che trasforma la foto in un’allegoria perfetta di questo (non) pensiero. Con un’immagine intendono sovvertire quello che è l’ideale della donna cristiana: sposa, madre, accogliente, forte ma tenera. Trasformano il seno che accoglie nel seno che umilia. Una negazione della natura umana che è anche una negazione di Dio.

Un Cristo sbeffeggiato dalla voglia di autedeterminazione, insomma, un peccato per niente originale!

 

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