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Tornata dal pellegrinaggio rinnovata nello spirito e piena di carica! Grazie immense a quelli che si sono fatti strumenti nelle mani del Signore e hanno organizzato il viaggio, in particolare Luca, don Pietro, Dora, Giose e Marco.

Preghiera e silenzio, pellegrinaggio e digiuno, pentimento e perdono, liturgia e adorazione. Pratiche che appartengono da sempre alla via della Chiesa. Prassi che spesso dimentichiamo o lasciamo che si affievoliscano. Prassi che ci aiutano nella lotta contro il nostro lato peggiore, contro il lato caduto, contro il peccato. Tutto questo c’è a Medjugorie, tutto questo deve esserci anche nella nostra vita “ordinaria”. Ecco la sfida di adesso!

Condivido questo testo di Fra Slavko Barbaric, inviatomi dal caro Luca Navarini, che ci aiuta a riprendere la vita nostra quotidiana dopo un pellegrinaggio così bello:

Caro pellegrino, cercatore di Dio! Quando ti rechi in pellegrinaggio a Medjugorje, sei invitato a pregare in Chiesa, a partecipare alla S. Messa, a confessarti, a metterti in adorazione davanti a Gesù Sacramentato, a salire sul Krizevac (il monte che ci richiama alla mente la Passione di Cristo, la nostra sofferenza e la nostra croce) e a pregare sul Podbrdo, la Collina delle Apparizioni. Credo che hai fatto tutto questo, che hai rinnovato la tua fede, il tuo amore e la tua speranza, e che ti sei convinto quanto Dio ti è vicino. E’ questo il motivo del tuo viaggio a Medjugorje.

E in verità, qui Dio è vicino a tutti coloro che lo cercano. Si fa sentire, si fa amare. Egli ci dà la forza di consacrarci a Lui. Qui Dio ha fatto sgorgare la sorgente della Pace per mezzo della Regina della Pace.

Sono convinto che adesso ti sorge spontanea una domanda, che del resto molti altri pellegrini si pongono: qui è tutto bello, qui è tutto facile, tutti pregano, tutti cercano Dio. Ma che sarà una volta tornato a casa? Che cosa potrò fare perché la mia pace cresca, il mio amore si sviluppi, la fiducia prenda il posto della sfiducia, lo spirito di riconciliazione sia più forte di quello della discordia? La domanda è decisamente importante

Medjugorje è per i pellegrini quello che è stato il Tabor per i discepoli: bisogna convincersi che è possibile vivere l’amore e sperimentare la gloria di Dio; ma bisogna tornare a casa, ognuno nella sua Gerusalemme, nel suo quotidiano, al lavoro, allo studio, in mezzo a tante persone che non hanno le stesse convinzioni.

Sì, bisogna tornare a casa!

Nella Chiesa di Medjugorje hai pregato a lungo. Non ti è stato difficile salire sul Krizevac, indipendentemente dal buono o cattivo tempo. Hai trovato il tempo per salire anche sul Podbrdo, e sei stato felice.

Adesso metti da parte Medjugorje, come comunità parrocchiale, e torna a casa portando con te, nella tua mente e nel tuo cuore i luoghi e gli eventi di Medjugorje.

Sappiamo una cosa: a casa avrai il tuo Krizevac, la tua croce, la tua sofferenza. L’avevi lasciata a casa. Essa ti aspetta. Ma non temere! Il Krizevac di Medjugorje non è affatto più facile del tuo Krizevac che ritroverai a casa. Eppure per molti è diventato più comprensibile e più accettabile, da quando, per volontà di Dio, il monte più piccolo, cioè la Collina delle Apparizioni è diventata luogo di incontri più intensi con Dio per mezzo di Maria. Perciò anche se a casa ti attende il tuo Krizevac, fatto il più delle volte di sofferenze e di afflizioni di cui non sei personalmente colpevole e responsabile, erigi subito accanto ad esso un monte più piccolo, la tua Collina delle Apparizioni, il tuo Tabor! Allora anche il Krizevac acquisterà una nuova colorazione, sarà avvolto da una nuova pace e da nuova speranza. Costruisci la Collina delle Apparizioni in un angolo del tuo appartamento o della tua casa. Sopra ci metterai una croce più piccola, un lume, la Bibbia, il Rosario e l’inginocchiatoio! Lì capirai il tuo Krizevac, il tuo passaggio e il tuo tramonto. Accanto alla Collina delle Apparizioni, il Krizevac diventa il luogo della risurrezione, poiché nessun Krizevac esiste per distruggerti e rovinarti, ma per aiutarti a giungere alla salvezza.

Ricordatelo bene! La Madonna ha preso sul serio le parole di Cristo. Essa viene con te sul tuo Krizevac, sul tuo Calvario, come del resto ha detto espressamente nel messaggio di Natale 1986: “Cari figli! Anche oggi ringrazio il Signore per tutto quello che mi sta facendo, in particolare per il dono di poter stare anche oggi con voi. Cari figli, questi sono giorni in cui il Padre offre grazie particolari a tutti coloro che gli aprono il cuore. Io vi benedico e desidero che anche voi, cari figli, conosciate le grazie e tutto mettiate a disposizione di Dio, perché Lui sia glorificato attraverso voi. Il mio cuore segue attentamente i vostri passi. Grazie per avere risposto alla mia chiamata!”

Questo messaggio è valido non soltanto per chi sta a Medjugorje, né soltanto per i veggenti: esso è stato rivolto a me e a te.

Ritorna a casa, benedetto per sempre da Chi è benedetto in eterno!

E costruisci l’altare su cui comincerai a offrire ogni giorno le tue croci e le tue sofferenze, le tue amarezze e le tue afflizioni, la speranza e la gioia, l’amore e la fede! Così avrai anche tu la tua Chiesa, il tuo Krizevac e il tuo Podbrdo. Se farai così, Dio sarà con te e Maria Santissima seguirà attentamente i tuoi passi.

Vai in pace. Porta a tutti la pace e la benedizione.

Fra Slavko Barbaric

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