Giovedì 7 luglio 2011

Oggi sto a casa, recupero le due ore che di solito impiego per andare in ufficio per cercare di dedicarmi un attimo alla casa e andare a prendere alessandro al GREST presto. Tutto perché ho fatto le 10 per ben due sere questa settimana, allora ho deciso che è troppo.

Una delle cose urgenti erano le piante: poverette sono arse dal caldo torrido di questi ultimi giorni. In particolare le ortensie, che non per nulla si chiamano hydrangea, erano molto giù. Mentre bagnavo la più bella ho pensato a quello che le era successo quest’inverno.

Io non sono nota per le mie doti da pollice verde, non sono un disastro totale, ma i miei limiti sono tanti. Ho scelto delle piante che ibernino d’inverno abbinate a quelle che porto dentro casa e quelle stagionali. Infatti con il freddo io non voglio neanche uscire sul balcone.

Con questo metodo alquanto barbaro di gestire, mi sembrava di essere riuscita nell’impresa di uccidere un’ortensia. All’inizio della primavera non dava segni di ripresa. Mio suocero, che con le piante è un mago, mi chiese “ma d’inverno tu ogni tanto le bagnavi?”. “No”, risposi imbarazzata”, “Ma Daniela, devi bagnarle, anche se sembrano morte, altrimenti muoiono davvero!!!”, sentenziò.

Povera ortensia, era la più bella! Abbiamo deciso di provare l’impossibile, di darle una chance. Allora mi sono presa cura di lei, la bagnavo spesso e abbondantemente e, perché no, cantavo come faccio con tutte quando le curo. Per la nostra sorpresa un giorno vedo che ci sono delle gemme! Era viva e stava germogliando!

Pensavo a tutte queste cose perché leggevo ieri nel blog di Costanza Miriano l’ultima dell’associazione associazione (a delinquere)  Luca Coscioni su Facebook, che vuol dare a PERSONE meno diritti di quelli di una pianta, che credono che la vita loro e dei loro cari non meriti di essere curata. Quanta tristezza deve albergare nel cuore di queste persone per non capire di che forza è capace l’amore umano!

http://costanzamiriano.wordpress.com/2011/07/06/il-gioco-delle-ultime-volonta/

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